
Cameramak. Dietro le quinte.
"Terra. Terra bionda, terra colore del caffè. Striata, graffiata, segnata o terra morbida. Ma sempre terra. Solida, ferma, immobile. Questo è il regno dell’uomo.
L’uomo è creatura terrestre e calca la terra. Da qui il suo punto di vista, il suo modo di vedere il mondo e misurarlo.
Ma l’uomo sulla costa guarda al mare. La terra è sua, sua casa e sua condanna. Il mare è la sua ossessione. E’ risposta a domande di secoli. E’ infinito, è quello che l’uomo non sarà mai.
Ma ai sogni non è permesso rinunciare.
Ecco allora che l’uomo della costa costruisce barche. Barche fatte di legno e aspirazioni, tavole e idee inchiodate con l’impulso a scoprire.
Questo è l’uomo.
E a volte metter la barca in acqua è la parte più difficile. Non è un solo gesto ma un fardello di domande e dubbi. Poi il sale soglie la crosta dei dubbi e il legno scorre liscio sulle onde.
Si è riusciti qui a metter la barca in acqua. Ora restano solo le avventure. O disavventure che siano. Ma tornando di qui, in questa Itaca, vi si racconterà di cosa si è trovato in quel mare.
Intanto il legno è in acqua."
Obiettivo primario di questa sezione è quello di lasciare una traccia del nostro operato.
D'altro canto l'agglomerato di materiale in essa presente vuole essere facciata di ogni esperienza che altrimenti
non potrebbe essere raccontata.
Siamo quel che siamo e qui lo dimostriamo, mettiamo a nudo il nostro "io".
Ci piace definirci un laboratorio in continua espansione e apprendimento, non disponiamo di grossi strumenti,
se riteniamo opportuno ce ne costruiamo o adattiamo quello che possediamo.
Fiduciosi d'essere compresi per quel che proponiamo, continueremo ad arrichire questa sezione di nuovi contenuti, speranzosi
d'aver destato qualche interesse in voi.
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