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Viaggio e Racconto

Came back

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Salve,
come ogni avventura da manuale ci si aspetta un finale e non volevo essere da meno. Quindi….
sono ritornato a casa.
Ieri mi sono alzato dal letto (di casa mia) son andato in bagno mi son lavato la faccia e mi sono guardato allo specchio, eccomi qui, nello stesso punto di 35 giorni fa, nulla è cambiato o così sembra, ho qualche ricordo vago di questi ultimi giorni, ma a pensarci bene sembra sia solo un sogno che non riesco a focalizzare bene, forse è stato solo un bellissimo sogno, torno in camera e vedo le due credenziali coperte da una marea di timbri, ogni timbro racchiude qualche emozione, ogni timbro si porta con se un ricordo, ma a guardarli bene son solo timbri.
Il “Cammino” una linea tra due punti, un susseguirsi di persone verso una città splendida, ma cosa è il “Cammino”?
Cosa mi ha dato il Cammino?
Perchè sono qui seduto e non riesco a rialzarmi? Tutte le forze utilizzate nei giorni passati per camminare son improvvisamente scomparse, e ora sono stanco.
E’ brutto e anche troppo facile dire che questo è un altro mondo, un mondo dove non si può spiegare il Cammino, dove le cose vengono fatte spesso con superficialità e poca passione. Alle domande degli amici e parenti non so rispondere, l’entusiasmo che c’era resta solamente in me, le parole escono lente e poco precise, non riesco a riprodurre la stessa atmosfera.
Sono triste, beh un po’ si, il Cammino ti da molte emozioni, ma spesso non da le risposte che stai cercando, anzi ti carica di altre domande e mille angosce, e allora come mai tutti son così felici di essere nel Cammino, non si può spiegare, ne in poche parole e nemmeno in 100 anni.img_1714
Il ritorno alla realtà è duro, le cose che hai lasciato a casa ritornano a valanga e tu non hai il tempo di realizzare di essere qui, dove tutto (o quasi) è più difficile, dove il modo in cui ti vesti dice che persona sei, dove anche se non me ne frega niente qualcuno mi viene a raccontare la moda di quest’anno, dove neanche più camminare ha lo stesso significato.
E’ un finale un po’ malinconico? Non ci posso fare niente, purtroppo questa non è una favola o un sogno come ho continuato a ripetere, questa è la realtà, semplice e cruda.
Non voglio tornare indietro, voglio solo pensare al futuro, mi ci vorrà solo un po’ di tempo per tornare anche con la testa, perciò cercate di comprendermi e se mi vedete un po’ svagato o perso nei miei pensieri non fateci caso.
Questa è veramente la fine del Cammino, ora son finiti pure i titoli di coda, un abbraccio speciale a tutti, a presto.

Fine Fine Fine…..Finisterre

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Hola, sono a Santiago ora, ma quel che gli avvenimenti degli ultimi giorni sono sicuro saranno indimenticabili.
Dopo la grande città che pareva averci dato tutto siamo ripartiti, in pochi, quelli curiosi e che vogliono arrivare fino in fondo con le loro gambe!
Così zaino in spalla e pronti a fare gli ultimi 110 km (90 in via diretta ma 110 passando per Muxia) che ci porteranno al punto più distante del nostro cammino.
Son stati 4 giorni un po` travagliati, dall’umore, dalla pioggia, dal vento, dai pensieri, tutti cercavano un po’ di solitudine per pensare al percorso che si sta concludendo.
Per ogni singola persona il cammino ha significato una cosa diversa, e` difficile anche tra noi condividere ugualmente l’esperienza!
sntiago_7avi_000893280L’arrivo al mare (Muxia) e il tramonto in solitaria sulla cima della collina di Muxia mi hanno fatto tornare alla realtà` tutto stava per finire, il giorno prima ognuno ha preso la sua strada e molto probabilmente non ci saremmo trovati più`.
Ieri di nuovo in cammino, come meta Finisterre sperando che ci sia ancora qualcosa poi, qualche motivo per cui camminare, qualche lembo di terra da percorrere. Sono arrivato alle 2 ho messo giù` lo zaino e mi sono precipitato verso il faro (4,5 km dal paese) ed eccolo li, ovviamente non come te lo immagini, ma e` sempre una sorpresa stupirsi nel bene e nel male.sntiago_7avi_001867120
Il tempo era fantastico, la vista stupenda, il vento, le onde che si infrangono sugli scogli e poi? Niente, niente di niente, cioè` acqua, un’acqua potente e “cattiva” che riesce a scalfire pure le rocce poco a poco, un’acqua che ti costringe a tornare alla realtà` e` finita, oltre quel punto non si può` andare, la prossima meta e` oltre l’oceano, ma non e` ancora tempo per quello…
I pensieri invadono il cervello, il vento li spazza via ma ne subentrano altrettanti, e` impossibile resistere alla potenza del posto.
Poi torno in paese, ho promesso che se arriverò` mi faccio il bagno nell’oceano e cosi` e` stato e poi alla ricerca della conchiglia che attesta che sono arrivato fino in fondo, non mi accontento di comprarla qui in centro da un venditore per 1 € io voglio la “MIA” conchiglia, quella che ho seguito negli ultimi 32 giorni, la trovo, non e` uguale a quella della bancarella ma vale molto di più`.
Torno nella mia stanza, un biglietto, lo leggo e mi precipito al porto, li seduti attorno ad un tavolo alcuni amici del cammino, li saluto, gli abbraccio, sembra un sogno, quando pensi che sia arrivato il finale il cammino o la vita ti riserva sempre qualche sorpresa….
Poi nuovamente verso il faro, il sole tramonta, ma allunghiamo l’attesa guardando il fuoco che abbiamo acceso in silenzio, il buio cala, poi anche il fuoco, non c’è più niente da fare e` veramente la fine, il faro ci saluta con la sua luce, questo è un addio, addio a questo meraviglioso cammino, all`esperienza e alle persone che si porta dentro, un addio che non scordero` facilemnte!!!!!

To be continued…

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L’avventura continua ma solo per pochi, ora siamo in una ventina in totale che stanno tentando di raggiungere l’oceano.
Le giornate si fanno grige (non solo in cielo), gli animi sono meno carichi perché pensano già al dopo..
Domani tappa che raggiungerà’ il mare….ma non la fine!

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Verso l’infinito e oltre

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santiago_6avi_002725280Salve, sono ancora vivo, l’arrivo e’ stato una cosa stupenda e secondo me anche azzeccata l’idea di arrivare la notte!
Neanche il brutto tempo ci ha fermato e siamo stati premiati perché’ dopo due ore di cammino il cielo si e’ rischiarato e abbiamo potuto vedere le stelle…
Arrivare nella famosa città desiderata e semi deserta (c’erano diversi gruppi di ragazzi che festeggiavano, non so cosa) e’ stata una delle esperienze più’ forti di tutto il cammino, siamo arrivati dal retro dove non si vede tanto la magnificenza della cattedrale ma quando abbiamo fatto il giro e’ stato inevitabile non cedere a tanta magnificenza.
Mi son seduto in mezzo alla piazza e il tempo si e’ fermato, 28 giorni di cammino che si sono coronati in quel momento, la meta e’ stata raggiunta e ora? Molte son le domande che restano, ma possono aspettare il giorno seguente, troviamo un hotel e andiamo a dormire.
La mattina la città e’ ancora magica, forse non come il giorno precedente ma ci riserva ancora una miriade di emozioni, andiamo a farci fare la Compostela, la carta che attesta l’avvenuto pellegrinaggio poi la messa, ho ancora il ricordo di Roncisvalle che ha fatto venire la pelle d’oca, ma questa e’ molto meglio e’ la conclusione di un cammino, il tutto si corona quando il Botafumiero comincia a dondolare e a riempire gli animi di angoscia, oggi e’ l’ultimo giorno insieme, si festeggia ci si saluta, son forse troppe le emozioni per un giorno solo, poi ritorno sulla cattedrale, e’ meravigliosa, in molti hanno compiuto questo cammino, ma per un momento immagino che sia qui per me.santiago_6avi_002302720
I pensieri dei giorni precedenti si son diradati ora e’ il vuoto che mi riempie il cervello, o forse e’ Santiago a riempirlo troppo per non farci stare altro…e come una storia a lieto fine si conclude con tante emozioni e una location fantastica.
Oggi si riparte alla volta di Finisterra, la meta e’ raggiunta, ma ora e’ il mare che chiama, l’estremo occidente, l’ultima punta della costa spagnola sull’oceano atlantico. Non e’ molto distante rispetto ai chilometri fatti, e’ come il prologo della storia che ho vissuto, molti se ne sono andati, altri sono rimasti, in pochi, ma gli animi son molto differenti, ora dopo aver raggiunto la città dell’apostolo Giacomo e aver concluso il cammino e’ ora di riflettere su quello che e’ stato fatto…..e anche un buon modo per i più’ sognatori di prolungare un sogno, anche se e’ inevitabile che finirà, non si può’ andare oltre.

A pochi passi

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Oggi dopo una passeggia tranquilla abbiamo sorpassato la colonnina dei 18,5 km e ci siamo fermati. paura? No la meta ormai e’ vicina e il passo va veloce, ci prendiamo un po’ di tempo per pensare e per smaltire tutto quello che e’ stato del cammino.
Il prossimo appuntamento? Per domani?
No, come sempre bisognava finire alla grande e il cammino ci aspetta stanotte, in 3 abbiamo deciso di affrontarlo, gli ultimi km verso il traguardo e poi la città tutta nostra, perché’ i pellegrini sono stanchi, ma noi no!
Arrivo previsto tra le 3 e le 4 di stanotte, poi ricerca di un riparo di fortuna per “dormire” domani all’alba (se non piove) saremo nuovamente in piazza per festeggiare insieme con gli altri che ci raggiungeranno in giornata.
Non sono ancora arrivato perciò’ non mi dilungo con considerazioni sul cammino, per quello c’è tempo.santiago_5avi_005473000
Vi lascio il link della web-cam, non so se funziona perché’ da sti computer non mi va, aspetto con ansia di coronare il sogno degli ultimi 28 giorni (e anche di più’) e raggiungere la famosa città Jacopea.
Appena ho sotto mano nuovamente un PC mi faro’ sentire…hola

Verso la meta

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Da ieri sono sotto i 100 km e la cosa si fa interessante, il paesaggio in questi ultimi 3 giorni e’ nuovamente cambiato, ora e’ il momento di attraversare le foreste verdi della Galizia.santiago_5avi_005027280
Ogni giorno sembra un regalo ora, ho paura di arrivare fino a Santiago perchè so che li il sogno finirà (ok, voglio arrivare fino a Finisterre ma non e’ lo stesso), cosi’ durante il giorno ci sono numerosi momenti di ripensamento sulla tappa che ho progettato, forse potrei accorciarla per aspettare un po’? Ma poi subentrano altri pensieri che mi fanno volare perchè ormai ci siamo vicini e voglio vedere questa famosa meta e godermi il momento in cui riceverò’ la Compostela.
A questo proposito, siccome ieri abbiamo passato la famosa colonnina che segnalava gli ultimi 100 km (necessari per avere la composela), da oggi il percorso si e’ enormemente affollato da scolaresche e da gli ormai famosi e rinominati “Falsi-pellegrini” con zainetto e bottiglietta d’acqua, ed e’ sorta una questione…perchè fare solamente gli ultimi 100 km (o poco più’)? Capisco quelli che fanno il percorso a tratti durante gli anni ma fare solo gli ultimi km per ricevere la compostela non ti da assolutamente niente, non credo che la gente come una volta cerca il perdono dei peccati con la compostela e allora perchè farlo? Forse per un “Falso-Pellegrino” entrare nel mondo del Cammino e’ un motivo di onore e gloria e può’ dire di averlo fatto, ma vi posso assicurare che secondo me un’esperienza simile deve essere vissuta dall’inizio alla fine, ogni momento da’ qualcosa e 4 giorni (gli ultimi 4) non credo che siano sufficienti per capire cosa si sta facendo.
I prossimi giorni saranno pieni di emozioni ed e’ questo che mi porta avanti, ormai i piedi sono “rodati” e le gambe vanno da sole, la meta e’ vicina…….

Cose strane in Spagna

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Hola prima partiamo con una considerazione:
Ieri abbiamo trovato alloggio presso un convento, il convento di Samos, santiago_5avi_004175200dalla parte opposta dove c’e’ il rifugio c’e’ la possibilita’ di visitare il convento (a 3 € anche per i pellegrini), comunqueddopoa passeggiata di ieri ho deciso che ne valeva la pena e sono andato a fare il “Giro turistico” e son arrivato alla conclusione che se un giorno non mi piacessero piu’ le ragazze (non sta preoccuparte Chiara!!) imparo lo spagnolo, mi faccio monaco e vado li. Questa era la decisione di ieri.
Oggi dopo altri 30 km, la situazione e’ cambiata, per ben due volte volendo vedere 2 chiese ho perso la via oggi e ho dovuto tornate indietro, percio’ ho deciso che la via religiosa non fa per me!

Ma cosa ci sara’ di tanto strano in Spagna?

  • Gli orari non esistono, cioe’ non e’ che non sono rispettati, qui ogni posto ha il suo orologio che puntualmente non funziona

  • Inoltre gli orari sono un optional, oltre a rispettare l’orario spagnolo, percio’ impossibile per noi da seguire, non e’ aperto quando e’ scritto, magari aprono anche un ora dopo tranquilli e pacifici

  • Gli orari sono piu’ o meno 10-14 17-22, quindi se siamo fortunati a beccare qualche bar che apre presto possiamo fare colazione li altrimenti ci siamo armati di bustine di cappuccino nestcaffe’ che e’ buono ugualmente.
    Poi per esempio ieri arriviamo a mezzogiorno al bar e ci dicono che fanno solo panini che per mangiare il menu’ bisogna aspettare l’1, ma sta attento son 5 ore e mezza che cammino ti pare che aspetto un’ora per mangiare? Alla fine abbiamo mangiato il panino!

  • Dall’osservazione precedente ne segue una seconda agli spagnoli non piacciono i soldi, avete un cammino che richiama gente da tutto il mondo cosa vi costa seguire l’orario internazionale? Se sei fortunato becchi la colazione, poi arriviamo per le 3-4 del pomeriggio ed e’ tutto chiuso, per le  5 aprono e si puo’ andar a prendere qualcosa, il tempo che compri, prepari da mangiare e mangi son le 9, alle 10 nanna a tutti!

  • I km, un altro problema del cammino, da paese a paese l’unita’ di misura cambia (e’ ironica la cosa), ma una volta 5 km ci impieghi 20 min una volta 2 km un ora e mezza, ok, io capisco che magari qualche volta vado piu’ piano ma mi pare un po’ stano che le distanze siano cosi’ variabili! Da abituarsi anche su questo

  • Orari degli ostelli, dobbiamo andare a letto alle 10 la sera, ci son persone che dormono gia’ dalle 8.30 e a volte mi spengono la luce alle 9 e io come un ladro devo andare in cerca di spazzolino e dentifricio perche’ qualcuno e’ stanco.
    Poi, magari la mattina gli stessi tipi si alzano e io e’ gia’ la terza mattina che metto la sveglia alle 6.30 ma alle 6 e un quarto sono in piedi perche’ qualcuno ha attaccato la luce per tutta la camerata (stamattina avevamo anche la musica), grazie e la torcia la uso solo io alla sera?

  • Altra cosa strana degli ostelli, tutti i libri mi hanno consigliato di portare una saponetta, pareva brutto mettere un porta saponetta in qualche doccia piuttosto che la macchinetta dei  gelati in giardino?

  • Se uno e’ venuto a veder chiese nel cammino e’ meglio che torni a casa, sempre riferito al punto degli orari qui fanno quel che vogliono pure con quelle santiago_3avi_003144800

  • Altra cosa strana, ma quella non e’ tanto la Spagna quanto il cammino, la cosa piu’ inutile che ho nello zaino e’ la guida del cammino, strano ma vero!!

  • L’ultima cosa strana della Spagna e vi avverto questa e’ grossa (per chi mi conosce) son da un mese ormai qui e sto imparando inglese, ormai parlo piu’ inglese che italiano…preparate l’ombrello!!

Sasso dopo sasso

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Ieri ci (ormai abbiam fatto gruppo) siamo fermati a Foncebadon, un paesino (chiamarlo paesino e’ gia’ un accrescitivo) in cima al monte piu’ alto del cammino, a pochi km dalla famosa “Cruz de Hierro” (non occorrono traduzioni immagino) beh siccome ieri pomeriggio avevo tempo son andato a fare un salto alla famosa croce per vederla un po’ in tranquillita’ (infatti stamattina c’era il mondo!!).santiago_5avi_002114680
Son arrivato sopra al monte poi ho seguito la strada e cosa ho trovato? La cruz de hierro, ma non come l’hanno fatta sempre vedere i giornali e le riviste, quando ci arrivi veramente ti accorgi che e’ solo un palo con in cima una croce di ferro e una montagna di pietre a lato, c’e’ pure la strada asfaltata che ci passa a fianco, una chiesetta e un’area pic-nic, insomma una cosa completamente differente! Ma non mi son scoraggiato, sono salito sulla montagna di sassi portati da chissa’ quante persone e mi sono seduto sotto.
santiago_5avi_001057960Sono rimasto diverso tempo li ad aspettare, ad aspettare la magia del luogo, poi mi son reso conto che quella montagna di sassi rappresenta cos’e’ il cammino, cioe’ non e’ il posto speciale, non e’ la strada che e’ speciale, non solo i sassi speciali e nemmeno le citta’ che attraversiamo, non so nemmeno se Santiagooo come meta sia cosi’ speciale, ma dopo una buona ora passata sulla cima della croce ho capito che qui son speciali le cose che fanno vivere il cammino, gli ostelli dove le persone si riuniscono, le leggende che son racchiuse nel cammino, i racconti e soprattutto le persone, qui in particolare le persone son diverse, probabilmente perche’ l’hanno scelto o perche’ qui hanno piu’ tempo qui tutti son disponibili e si cerca di andare d’accordo tutti insieme.
Qui l’unica cosa che siamo “obbligati” a fare e’ camminare il resto e’ tutto un regalo che ci viene dato!

Meta dopo meta

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Oggi Astorga, nuova meta, dopo le faticate di 40 km quella di ieri (20) e oggi (30) sembrano quasi passeggiate, anche ieri sera gli italiani hanno dimostrato al mondo (una svizzera, una canadese, un polacco, una tedesca, un coreano, una olandese e un’americana) che siamo i numeri 1 nel prepararere da mangiare, la pasta riunisce tutte le nazioni, il problema spesso e’ la lingua pero’ perche’ tra francese, tedesco, inglese, italianospagnololo bisogna sempre pensare 3 volte prima di aprir bocca di non sbagliare lingua!santiago_5avi_000808040
Nei prossimi giorni dovremmo scalare la montagna piu’ alta del cammino ed arrivare alla cruz de hierro, li lascero’ il sasso che mi son portato da casa per lasciare un po’ di “italia” nel cammino.
Oggi c’e’ stato un momento di pensiero in cui forse ho rallentato il passo per paura che questo sogno finisca, ma poi mi son ripreso, il sogno e’ bello perche’ ha una fine poi resta a me prendere quel che il cammino e’ stato e utilizzarlo nella vita di tutti giorni, un mese di cammino e’ gia’ una grande opportunita’ per me e ne son contento!

P.S. Oggi son andato al centro medico per sicurezza e mi han detto che le vesciche son tutte a posto, bene cosi’ posso continuare tranquillo.
Hasta luego!

Dio e nessuno

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Faccio notare che e’ voluta la “e” non accentata! :P
Hola an otra vez a todos, non preoccupatevi non ho imparato lo spagnolo!!
Dove sono, beh ad oggi abbiamo passato ufficialmente le mesetas, si quelle interminabili altipiani deserti dove non si riesce mai ad andare avanti e dove ci si sente un po’ disperso…beh ho voluto dare l’idea lasciando un po’ deserto anche il blog!
Ieri siamo arrivati a Leon, una citta’ fantastica e anche dopo il quasi 40 km gia’ fatti non ho resistito e sono andato a fare un giro per le vie e le chiese!
Ma partiamo dall’inizio, ci siamo lasciati a Burgos, una citta’ alquanto insolita, elogiata non poco nella guida, ma in realta’ non ho trovato tanto sfarzo e prestigio.
santiago_4avi_004878160Da li a Leon, quasi 200 km son stati percorsi e molte emozioni ha portato il viaggio.
Saliamo la prima mesetas, allora fate conto di salire su di una montagna e da li a perdita d’occhio veder tutto piano, grazie alla stagione abbiamo trovato pure tutto verde, il vento freddo che ti soffia contro e il sole che cerca di riscaldare un po’, li in mezzo al niente e a nessuno, ti senti un Dio, 20 km che mi hanno praticamente asportato il cervello e che mi hanno fatto credere di essere padrone del mondo…si lo so che sembro un esaltato ma e’ stata un’emozione fortissima.
Di li in avanti si prosegue per una serie di paesini piu’ o meno abitati che sopravvivono praticamente solo per il cammino e per il poco di storia che conservano (per modo di dire), si va avanti e avanti, il paesaggio cambia sempre ma sembra di essere appena dentro un tunnel e si vuole uscirne.
Qui anche il caldo (non quello che ci sara’ a luglio per fortuna) ha contribuito a rendere piu’ pesante l’atmosfera, in piu’ un paio di giorni ho avuto a che fare con le vesciche che mi hanno fatto patire la mia parte di pena per il cammino, ma lo si sapeva gia’ dall’inizio e quindi si va avanti.
santiago_4avi_000384360E ecco che arriva la parte dura, son 17 km o poco piu’ in pratica, dove non c’e’ assolutamente niente, la giornata era grigia percio’ nemmeno punti di riferimento in lontananza, male alle vesciche, la guida indica alcuni punti di riferimento :”alcuni pioppi, tre ruscelli qua e la, e dopo aver incrociato la strada per Bustillo del Paramo, due querce isolate che distano tra loro 3,5 km”, ok ci son anche 2 capannoni e un chioschetto di bibite, ma vi giuro che in mezzo al nulla piu’ assoluto, ci si sente persi, le case e gli alberi si vedono da km prima ma non si riesce mai a raggiungerli, si abbassa lo sguardo per non vederli, dopo un pezzo lo si rialza speranzosi, ma si scopre che son ancora li’ all’orizzonte, alla fine ho preferito guardare direttamente il terreno, il sentiero sassoso sembrava meno monotono del paesaggio. Finito sto passaggio che come km non son neanche tanti ma han messo a dura prova la psiche io e Federico ci siam concessi un piatto di carne e patate per recuperare le forze.
Ora in lontananza ci son numerose montagne (innevate), una delle quali da attraversare nei prossimi giorni, ,ma ormai di strada ne e’ stata fatta, e non mi preoccupo piu’ di niente.
La meta’ e’ passata, ora comincia il conto alla rovescia.
Un saluto da un paesino disperso nel mondo a presto!!

2 checkpoint

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santiago_3avi_004697240Qui siamo a Burgos, oggi tappa non troppo lunga (sulla cartina) ma abbiamo camminato un casino, ci siamo fatti tutta la periferia di Burgos che saranno 7 km solo quella…beh ma ora siamo a 30 m dalla cattedrale.
Sono in un ostello chiamato “Il cubo”, non ha la forma da cubo, ha anche numerose comodita’, ma sembra di essere inscatolato nelle scatolette come ho visto una volta fare dai giapponesi.santiago_3avi_002339160
Qui come per magia abbiamo trovato numerosi compagni di viaggio, e quindi stasera festa tutti insieme, non si sa mai!! Eh, la magia del cammino.
Di tanto in tanto mi perdo nei paesaggi che continuano a mutare, una vallata sembra di essere in toscana la vallata dopo in Australia, la vallata dopo in Sicilia, vabbe’ che ormai abbiamo percorsosantiago_4avi_003137920 diversi km ma qui c’e’ sempre qualcosa di nuovo da vedere…e da filmare (anche se e’ difficile riprendere tutto).
Oggi che siamo rientrati in citta’ veder tanta gente, a pranzo abbiamo visto anche un telegiornale, si e’ svegliato un lontano ricordo di un mondo affollato e pieno di gente che corre e di problemi, per fortuna per i prossimi giorni saremo sconfinati nelle mesetas spagnole dove sara’ un miraggio incontrare una casa…fin che son qui voglio godermelo tutto il cammino.
Oggi pomeriggio pensavamo di andar a visitare la citta’, eh si perche’ dopo una prima parte della giornata da pellegrini, ci laviamo e (zoppicando) andiamo a fare anche i turisti!! :P
Adios alla prossima!!

Adelante

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Eccoci, a 17 km da Burgos (previsto come fine tappa domani), ieri tappa facile (22km, anche perche’ pioveva) siamo arrivati fino a Belorado, un santiago_3avi_001672760paese con tutti i muri storti e le case che stanno su per miracolo….
Io ero un po’ stanco dopo la tappa precedente e percio’ ho preferito aspettare un ora al freddo che aprissero la porta dell’ostello della parrocchia, ma ne e’ valsa la pena, a gestirlo sono degli svizzeri che ci hanno accolto con del the caldo che e’ stato fantastico, un posto molto intimo (non in quel senso) che ci ha permesso di riposare un po’.
Oggi abbiamo preso un po’ di grandine, ma tra una parola e l’altra abbiamo fatto 28 km tranquillamente.
santiago_3avi_002467840Dopo un resoconto di quello che e’ stato fatto passiamo a qualche riflessione, il Cammino prosegue e ogni giorno abbiamo “perso” qualcuno, a volte abbiamo potuto salutarli a volte semplicemente non ci siamo trovati piu’, non si puo’ guardare indietro, solo avanti, da qui mancano ancora 518 km (indicato da un cartello in paese), durante il giorno magari c’e’ qualche momento in cui si pensa alle esperienze passate, ma poco a serve, ho ancora molta strada e molte altre cose da vedere, attendo e spero.
Oggi siamo in un albergue (ostello) un po’ piu’ in, piu’ che altro perche’ era l’unico in paese che ha la cucina, e’ nuovo, tutto in legno e abbiamo pure un armadietto personale (un lusso qui), e stasera Paella!!!!!
Ah dimenticavo, dopo la tappa dell’atro giorno (37 km) ho avuto a che fare con la prima “ampolla” (vescica) che mi ha coperto quasi tutto il mignolo sinistro, ieri la seconda….ora stanno abbastanza bene e oggi lascero’ i piedi al vento fino a sera…il buono e il cattivo del cammino, ogni tanto bisogna anche soffrire, e vabbe’ andiamo avanti.
Ciao a tutti e un bacio alla mia Lei!!! :D

Dall’acqua calda all’acqua fredda

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“Hola”, quante volte detto in sti ultimi giorni!!
Sono ancora vivo per la cronaca….il titolo e’ un po’ singolare, non vi preoccupate (anche se presumo a nessuno fereghi), non l’ho presa, l’acqua in questione e’ l’acqua della doccia, dai primi 2 giorni dove il vento tirava e abbiamo pestato la neve, negli ultimi 3 giorni abbiamo preso il sole, cosi’ detta sembra un po’ riduttivo,. comunque ci siamo ben cotti!! E quindi acqua fredda per rassorarci!santiago_3avi_000469400
Riassunto delle puntate precedenti:
Marco uno studente che ha finito da poco l’universita’ parte per Santiago e fa conoscenza con stranieri, sembra capire l’inglese e riesce a parlare qualcosa di spagnolo, la strada e’ lunga cosa sara’ successo?
Bene torniamo a Estella dove ci eravamo lasciati, li la sera e’ finita dopo poco, si riparte, la tappa non e’ molto impegnativa, passo paesaggi fantastici, qui ogni vallata e’ un mondo nuovo, passiamo distese di frumento che si perdono a vista d’occhio, io credo che la natura abbia utilizzato tutte le tonalita’ del verde per colorare i campi! Veramente bello, dal giallo al grigio e vigneti a volonta’.
Arriviamo a Los Arcos un paesino sul cammino, beh decidiamo di proseguire fino Torres de Rio, li ci arriviamo alle 3 e non c’e’ piu’ posto, la prima idea e’ quella di ripartire per la prossima tappa, ma son altri 10 km…sotto il sole, seconda alternativa dormire sul porticato della chiesa (un signore anziano [vecchio per intenderci] dice che spesso l’estate la gente dorme sotto il porticato), per fortuna troviamo dei francesi che dicono che so riusciti a trovare una sistemazione alternativa da i padroni dell’unico ristorante del paese.
Siccome dobbiam mangiare anche noi ci prenotiamo al ristorante e chiedo se possiamo dormire anche noi….ok, mangiato bene e dormito in mansarda con dei materassi….una delle notti migliori, dato che eravamo solo in 4 in “camera”!
santiago_2avi_003674680Li abbiamo incontrato due ragazzi, uno bergamasco e una polacca che son stati simpaticissimi e mi son perso fino a tardi a bere con loro e il proprietario del ristorante.
Saltiamo un po’ di particolari…in questi 3 giorni ho fatto 100km, con un tappone oggi di 37, domani si torna nella norma, ora sono nell’albergue di Santo Domingo de la Calzada che e’ praticamente un hotel!!
Buen cammino ora vado a mangiare….Adios!!

Il cammino prosegue

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Hola, son solo (qualcuno potrebbe dire gia’) 6 giorni che son via e meno di un’ora fa mi trovavo a tagliar fragole con due coreane (no, Chiara non ci ho provato), ma volevo far capire come qui la nazione non conta, loro non sanno neanche parlare inglese….o pochissimo, io tento qualcosa con il mio di inglese. La cosa che mi fa sbellicare ogni giorno e’ il dialetto veneto misto tedesco di Federico, che sia un francese, spagnolo o coreano, lui tenta con il dialetto veneto….e ho scoperto che qualche risultato c’e'!
Ormai abbiamo fatto successo noi italiani con la pasta e ogni giorno si aggiunge un po’ di gente.img_1338
Abbiamo lasciato a Pamplona i due Spagnoli, problemi di tendini, ma il cammino, va avanti, il cammino ci chiama, ogni giorno c’e’ una sorpresa, ogni giorno non e’ uguale al precedente, ogni giorno racchiude una sorpresa.
Il cammino e’ arte, cultura, lingue, relazioni, strada percorsa, sudore, sopportazione, sorrisi e saluti, il cammino rende piu’ facili molte cose e racchiude diverse difficolta’.
Continuiamo e buen cammino!!

Ritorno alla realta’

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img_1289Ieri sera devo dire che la cena e’ andata bene, hanno fatto anche pasta (a modo loro) ma mi serviva qualcosa di consistente per nutrirmi.
Alla fine della cena ci siamo fermati a festeggiare tutti assieme e come ha detto uno “della compagnia” (ormai ho cominciato a riconoscere le facce) sembra che ci conoscessimo da una vita.
A letto alle 10.00 come sempre!
Stamattina ore 6.30 sveglia, ci siamo messi in marcia e ci siamo avviati per la strada, ce la siam presa comoda (io e Federico) e pian piano ci siamo avvicinati a Pamplona.
Siamo andati a fare un giro panoramico e siamo arrivati nell’ostello. Gia’ fatto doccia e preparato il posto.
Ora ci riposiamo un po’ e poi visita per la citta’.img_1282
L’ostello e’ situato in una chiesa che ormai non lo e’ piu’, e’ nuovo e ha la cucina, cosi’ stasera pasta!!
E il posto d’onore e’ di noi italiani, anche se e’ domenica abbiamo individuato un paio di negozi (cinesi) che sono aperti e hanno un po’ di tutto.
Dopo 3 giorni tra le montagne e le colline tornare in citta’ fa un certo effetto, ma sara’ solo una cosa temporanea.
Quest’esperienza aiuta a porsi in modo piu’ umile e a relazionarsi con tutti, dei piu’ disparati argomenti, qui non si e’ giudicati, ma ascoltati.
Bene ora vado a fare il giro….sperando che non mollino i tori per la citta’.

Adios!!

Una nuova percezione

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Hola (ah tra l’altro in Spagna posso dire tranquillamente hola e saluto la gente in modo normale), sono a Larasoaña, oggi tappa da 27 km, bella e piena di paesaggi fantastici.img_1277
Con Federico ormai si e’ creata una squadra, adiamo via allo stesso passo, solo che lui solitamente e’ abituato a far marce in montagna, non e’ che tiriamo tantissimo eh, e’ che abbiamo un passo sicuro (da alcuni milanesi siamo stati definiti il gruppo alpini). Nel pomeriggio ci siamo fermati a zubiri con 2 spagnoli, (ni e Carlos) che son simpaticissimi, vengono da Terrassa (vicino Barcellona) e parlano catalano, o meglio un misto di catalano e spagnolo, il bello e’ fare un discorso, io provo con 2 parole di spagnolo che so, loro in spagnolo (o catalano) convinti e Federico (italiano sillabato) non chiedete come facciamo ma riusciamo a spiegarci!!
Stasera abbiamo prenotato la cena a un ristorante qui vicino, speriamo si mangi….non sono tanto preoccupato per il bene dato che ho fame e mangerei qualsiasi cosa, quanto per il quanto!!
Domani tappa breve fino a Pamplona e successiva visita della citta’.
Son passati solo pochi giorni (anzi 2 di cammino) e mi sento libero da tante “malattie” del mondo moderno, un salto nell’ignoto in un mondo che non sa gestirsi.
Adios vados a magnares (si lo so che non si dice cosi’!!!)

Primo passo

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img_1263Sono a Roncisvalle, tutto, bene, oggi io e Federico abbiamo deciso di far la via alta, ci e´ stato detto che e´pericolosa ma non ci siamo preoccupati, lui fa maratone in montagna abitualmente e io mi sentivo in gran forma, Rene’ ha preferito far la via bassa perche’ non se la sentiva, abbiamo deciso di trovarci tutti (anche Enzo) qui entro stasera, abbiamo trovato anche la neve….per terra, invece per tutta la giornata ci ha seguito un fantastico sole.
Per stasera abbiamo prenotato la cena, e aspettiamo che aprano l’ostello per prendere il letto…ora andiamo a fare un giro per il posto…hola

Arrivo….alla partenza

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Hola, sono sano e salvoooo, sono a saint jean pied de port, piove e sono in infradito…
Cosa son successe in queste ultime ore? Beh ho fatto un bel viaggetto in treno, circa una 30ina di ore, ma ne e’ valsa la pena!!img_1247
Ho gia’ conosciuto 2 italiani e un tedesco, Enzo da la Spezia, Federico da Trissino (te parevase el mondo non gera piccolo!!!!) e il tedesco non me lo ricordo, comunque si chiama Rene’.
Oggi siamo andati a fare un giretto per le vie di Bayonne e oggi pomeriggio l’ho dedicato per guardare/filmare questa magnifica cittadina medievale.
Non so se e’ la magia del cammino ma da quando sono partito, mi sento in uno stato di ebrezza (e non ho bevuto per la cronaca) son contento di essere qui, qui dove posso mettere a confronto me stesso, ci sono io (si, anche gli altri) ma durante questo periodo dovro’ confrontarmi e prendere delle decisioni da indipendente.
Ho messo il primo timbro e domani si parte…e’ prevista pioggia, vabbe’ si sapeva che poteva succedere…..ma il primo giorno me la risparmiavo volentieri!!! :P
AH per chi mi conosce e sa che mi piacciono le “sfide” volevo farvi notare che domani (primo effettivo giorno di cammino) e’ venerdi’ 17.
Insomma il viaggio d’andata e’ andato bene ora non resta che prendere lo zaino in spalla e partire, domani previsti 27 km in montagna, ci hanno detto che e’ dura…ma non ci fidiamo, andiamo sul posto a vedere se e’ vero.
Un saluto al primo che mi ha commentato, un pensiero a tutti a presto!

Il prologo

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Hola a tutti, finalmente il momento è arrivato, il momento in cui per me il grande cammino della vita ha incontrato un altro cammino, quello di Santiago de Compostela, da venerdì per un mese questi due cammini viaggeranno paralleli a stretto contatto uno dall’altro.
Un viaggio, un cammino, una strada tutto racchiuso in un percorso che è li da secoli, se ne sta li e aspetta che le persone sentano il bisogno di avvicinarsi a questa strada per dare ciò che è. Per me questo momento è arrivato, gli ultimi anni sono stati frenetici e pieni di cose da fare e luoghi da andare, per il prossimo mese sarà solo una la cosa da fare e uno il luogo da raggiungere, Santiago de Compostela è la meta. Tutto il tempo rimanete è in più, in più per me per i pensieri per riflessioni e idee, ho un gran bagaglio di sta roba che mi porto sempre dietro e questo è il momento di snellire il carico.
Non lo faccio per allenamento sportivo ne per motivi religiosi, faccio questo per rinforzare lo spirito,  da domani resetterò tutto, sarò solo (nel senso che non conosco nessuno), in un paese dove non conosco la lingua, anche perchè non esiste una sola lingua, da domani dovrò adattarmi ad altri ritmi a mettermi alla prova ogni giorno in pratica una sfida per l’animo.
Lascio questo Blog per dare la possibilità di seguirmi, ameno in parte, per rassicurare quelli che stanno a casa ma anche per poter far viaggiare altri con i miei pensieri.
Tante son le reazioni che ho riscontrato nel raccontare quello che mi sto accingendo a fare, mi hanno considerato folle, masochista, sognatore e molti anche fortunato, spero di raccontar con poche righe la mia esperienza e dar un po’ di quel che vivo anche a voi, qualunque sia il vostro pensiero a riguardo…

tanti saluti!

E si parte………

Ah dimenticavo…eccomi nella versione Santiago Style:

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